…sono in pensione da undici anni…. Ma che cos’è la pensione??

Coulmiers è un comune francese di 531 abitanti situato nel dipartimento del Loiret nella regione del Centro-Valle della Loira appena sotto Parigi e alla periferia di Orléans. È qui che la signora Anne- Marie Leboe ha aperto la sua pensione per cani e gatti affidandosi a noi di Dogbox.

La prima domanda è questa: di che cosa si occupa Anne-Marie?
Sono in pensione da undici anni, ma non so che cosa sia la pensione! O meglio, la mia pensione è la pensione per cani, della quale sono proprietaria, inoltre noi custodiamo anche i gatti.

Oltre alla pensione per cani e gatti fate anche delle altre attività correlate con la cinofilia?
Si in effetti facciamo anche educazione canina e vendita di mangimi per cani e gatti.

Come mai avete preso la decisione di costruire un gattile e perché?
Perché qui in Francia c’è una grande domanda di alloggi per i gatti, una domanda più grande di quella per i cani, quindi non abbiamo esitato.

Come avete sentito parlare di dogbox?
Grazie ai signori Tysserand, la signora Tysserand era la presidente dell’AVSA di Roquebrune sur Argens, è lei che mi ha parlato di dogbox.

E’ stato difficile lavorare con un’impresa italiana?
Assolutamente no.

Intervista a Arnaud Becker della pension animalière Fundog – Warsage (be)

Buongiorno Arnaud la prima domanda che vi vorremmo porre è di che cosa vi occupate?
Buongiorno, la nostra è una pensione per cani, ma offriamo anche servizi accessori quali allevamento e toelettatura.

Come va l’attività di pensione in Belgio?
L’attività sta andando bene, l’unico problema è dovuto all’alta concorrenza che ci impone di mantenere delle tariffe troppo basse rispetto al servizio offerto.

Come avete preso questa decisione di costruire un nuovo canile?
Perché all’inizio avevamo solo l’allevamento e, come capita spesso, qualche nostro cliente che aveva acquistato dei cuccioli da noi ha iniziato a chiederci di guardare i loro cani. Poi con il tempo i clienti continuavano ad aumentare e avevamo solo due o tre box, così abbiamo deciso di attrezzarci. In quel momento abbiamo deciso di chiamare Dogbox perché la domanda per la pensione stava aumentando e non riuscivamo più a soddisfarla.

Tenete anche gatti?
No, con i gatti avevamo iniziato il primo anno ma non avevamo molti clienti. Inoltre per questi la convivenza con i cani è molto stressante.

Come mai dal Belgio vi siete rivolti ad una azienda italiana?
Avevamo fatto qualche ricerca su internet e Dogbox ci ha convinto dal primo momento, impressione poi confermata perché tutto si è svolto perfettamente: il montaggio è stato veloce,  il vostro personale è stato sempre molto disponibile e i pochi problemi risolti in maniera molto rapida. i contatti al telefono si sono svolti bene, c’è stato un problema con le porte che è stato risolto nel corso della settimana. È stato veramente entusiasmante.

 

Intervista a Cécile Therouse di Spa De La Vallée De Lys

Buongiorno Cecile, la prima domanda che vorremmo farle è questa: di che cosa si occupa la SPA de la Vallée de Lys?
Sono la presidentessa de la SPA (Società Protezione Animali) della Vallée de la Lys, sono responsabile di tutte le attività di questa associazione sia che si tratti di canile municipale, della protezione animali o di adozioni.

Come avete preso questa decisione di costruire un canile e perché?
Non potevamo più accogliere gli animali nel nostro rifugio, vecchio di cinquant’anni, a causa di problemi di logistici e funzionali. Abbiamo intrapreso una lunga battaglia burocratica durata quindici anni, nulla però ci ha impedito di continuare a batterci affinché questo progetto vedesse la luce.
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Quali sono le difficoltà che voi riscontrate ogni giorno nella gestione del rifugio?
La nuova struttura DOG BOX ci ha permesso di risolvere ogni problema. Abbiamo abbastanza posti per accogliere dignitosamente i gatti e i cani della nostra zona e anche di fuori regione.

Come avete sentito parlare di DOG BOX?
In seguito al fallimento di un’impresa francese, con la quale eravamo in contatto da più di 10 anni, abbiamo iniziato a cercare un valido sostituto e abbiamo trovato DOG BOX in rete.

È stato difficile lavorare con un’impresa italiana?
Assolutamente no! Solo gioia!

Quali impianti avete installato nel vostro nuovo rifugio e come valutate l’utilizzo di questi impianti?
I materiali permettono una manutenzione estremamente semplice e sono isolanti. Gli abbeveratoi automatici sono estremamente pratici e l’impianto di alta pressione garantisce un alto livello d’igiene sia nei box che nelle zone giorno. Tutti questi elementi ci aiutano a semplificare le nostre attività quotidiane.

Hanno migliorato la gestione dell’attività di rifugio? In quale maniera?
L’hanno migliorata perché essendo il canile molto semplice da gestire abbiamo più tempo da dedicare agli animali.

Lo raccomandereste ad altri rifugi?
Lo abbiamo già fatto, anche perché il rapporto qualità prezzo è innegabile.

Potete parlarci del percorso che ha seguito il progetto descrivendolo passo passo partendo dall’attività di sbancamento Dogbox alla realizzazione della platea di cemento fino alla costruzione della struttura?
Lo sbancamento è iniziato a gennaio 2018, seguito dal risanamento dei tubi di scarico, dalla gittata della platea tutto eseguito dalla stessa impresa locale. A luglio è arrivata la squadra di DOG BOX quindi c’è stata un’interruzione fino a metà agosto. La platea è stata colata in ritardo e non era ancora secca e la squadra di DOG BOX è dovuta ritornare una seconda volta.
BRAVI!

 

Aeroporto di Palermo

Progetto: GESAP -AEROPORTO FALCONE BORSELLINO
Fornitura box da adibire ad uso di ricovero per cani nucleo cinofili polizia di stato, all’interno dell’area Sterile dell’ AEROPORTO FALCONE BORSELLINO.
Località: PUNTA RAISI – PALERMO
Inizio lavori : lunedi 18 maggio 2015
Fine lavori : venerdi 22 maggio 20