• ottobre

    10

    2012
  • 61333
  • 44
6 passi per l’apertura di un canile

6 passi per l’apertura di un canile

Normative per apertura canile:

Le attività commerciali, o di impresa che dir si voglia, riguardanti la cinofilia sono diverse e non devono essere confuse perchè richiedono adempimenti burocratici diversi e investimenti di diverso ammontare.
Di Seguito le principali attività della cinofilia:
ALLEVAMENTO CANI AMATORIALE
ALLEVAMENTO CANI PROFESSIONALE
PENSIONE PER CANI
ADDESTRAMENTO CANI
CENTRO CINOFILO (COMPRENDE PIU’ ATTIVITA’: ES. ALLEVAMENTO + PENSIONE—- ADDESTRAMENTO + ALLEVAMENTO ECC.)
a parte tratteremo la GESTIONE DEI CANI RANDAGI (CANILE RIFUGIO O CANILE SANITARIO).
Queste attività possono essere esercitate sia in forma individuale e in questo caso basta avere la carta d’identità, codice fiscale e permesso di soggiorno per gli extra comunitari, sia in forma societaria predisponendo un atto notarile con i relativi costi e tempi.

Definizione e Requisiti:
La Legge 23 agosto 1993, n. 349 definisce cinotecnica l’attività volta all’ allevamento, alla selezione e all’addestramento delle razze canine.
L’attività cinotecnica è considerata agricola se:
– è attività prevalente; cioè se i redditi che ne derivano sono prevalenti rispetto le altre attività economiche non agricole svolte dallo stesso soggetto. E deve essere dedicato del tempo all’attività che viene quantificato in giorni lavorativi ( il numero complessivo deve essere superiore al 50% dei giorni lavorativi annui ).
– vengono prodotti nell’arco di un anno il numero dei cani, per tipo di razza, stabilito dal decreto del ministro dell’agricoltura.
Il numero delle fattrici non inferiore a 5 ed una produzione numero di cuccioli non inferiore a 30.
Se si verificano entrambi i requisiti è allora possibile l’ iscrizione presso la Camera di Commercio come imprenditore agricolo e alle liste dei coltivatori diretti e beneficiare così di tutte le agevolazioni relative al settore agricolo.
In assenza di tali requisiti coloro che praticano l’attività cinotecnica possono richiedere l’ iscrizione presso la Camera di Commercio come imprenditori commerciali. Di seguito i passi da compiere per poter iniziare attività a contatto con i cani, premetto che queste sono regolamentate a livello statale e a livello locale.

Adempimenti per l’avvio dell’attività:

– Domanda di attribuzione del numero di partita iva.
– Dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle entrate.
– Denuncia di inizio attività al Repertorio Economico Amministrativo (REA).
– Iscrizione nella gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali presso l’Inps.
– Iscrizione all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro presso l’Inail.
– Rispetto delle direttive regionali e provinciali.

Riferimenti Normativi Nazionali

– L. 23 agosto 1993, n. 349 – Norme in materia di attività cinotecnica.
– D.M. 28 gennaio 1994 – Definizione di “imprenditore agricolo”, ai sensi dell’art. 2, comma 3, della L. 23 agosto 1993, n. 349, recante: “Norme in materia di attività cinotecnica”.
– Accordo 6 febbraio 2003 – Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy.
– D.P.C.M. 28 febbraio 2003 – Recepimento dell’accordo recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy.
– L. 20 luglio 2004, n. 189 – Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate.

Riferimenti Normativi Regionali
– ABRUZZO: LL.RR. 9 aprile 1997, n. 31; 21 settembre 1999, n. 86.
– BASILICATA: L.R. 25 gennaio 1993, n. 6.
– BOLZANO: L.P. 15 maggio 2000, n. 9, artt. 3 e 11.
– CALABRIA: L.R. 5 magio 1990, n. 41.
– CAMPANIA: L.R. 24 novembre 2001, n. 16.
– EMILIA ROMAGNA: L.R. 17 febbraio 2005, n. 5.
– FRIULI VENEZIA GIULIA: L.R. 4 settembre 1990, n. 39.
– LAZIO: L.R. 21 ottobre 1997, n. 34.
– LIGURIA: L.R. 22 marzo 2000, n. 23.
– LOMBARDIA: L.R. 20 luglio 2006, n. 16.
– MARCHE: L.R. 20 gennaio 1997, n. 10, artt. 2, 3, 4, 5 e 7; L.R. 18 marzo 1997, n. 25.
– PIEMONTE: L.R. 26 luglio 1993, n. 34.
– PUGLIA: L.R. 3 aprile 1995, n. 12.
– SARDEGNA: L.R. 18 maggio 1994, n. 21.
– SICILIA: L.R. 3 luglio 2000, n. 15.
– TOSCANA: L.R. 8 aprile 1995, n. 43.
– UMBRIA: L.R. 19 luglio 1994, n. 19.
– VALLE D’AOSTA: L.R. 28 aprile 1994, n. 14, artt. 13-16.
– VENETO: L.R. 28 dicembre 1993, n. 60.
– VENETO: Circ.p.g.reg.10 maggio 1994, n. 11.

Codice attività ATECO 2007
01.49.90 – Allevamento di altri animali n.c.a.

Ultimi post
La più vista
© Copyright 2015 DogBox P.Iva 02231570421 C.C.I.A.A. R.E.A. 171089 by Xplace